BENNY MONTE

BENNY MONTE

DIRITTI E CODICI

Diritto di fare lo sport
Diritto di beneficiare di un ambiente sano
Diritto di essere trattato con dignità
Diritto di essere allenato e circondato da persone qualificate
Diritto di seguire allenamenti adeguati ai propri ritmi
Diritto di misurarsi con giovani che abbiano
la stessa probabilità di successo
Diritto di partecipare a gare adeguate
Diritto di praticare il suo sport nella massima sicurezza
Diritto di avere tempi di riposo
Diritto di non essere un campione

(UNESCO, Service des Loisirs, Geneve, 1992)






I genitori dell'atleta

- I Genitori devono evitare pressione ed ingerenze sui figli e sugli allenatori!
- Nello sport a livello giovanile oltre ai giovani atleti, agli allenatori, ai dirigenti, esistono figure di estrema importanza che sono:
i genitori.

Queste figure infatti possono stimolare positivamente i figli, ma possono anche costituire un problema a causa delle loro aspettative rendendo i ragazzi troppo preoccupati per i risultati.

COME GESTIRE IN FAMIGLIA UN ATLETA


1) Ricordiamo che nei giovani il divertimento e il gioco e il piacere dell’esercizio motorio,devono rappresentare gli obiettivi primari della pratica sportiva.

a) Spesso i genitori, esercitando eccessive pressioni sui ragazzi e nutrendo aspettative troppo elevate, che non tengono in considerazione le reali capacità dei figli, sono i veri responsabili dell’aumento dell’ansia e del conseguente abbandono dello sport in età giovanile.

b) Bisognerebbe evitare che un genitore si senta realizzato e magari compensato dalle sue frustrazioni quotidiane attraverso l’affermazione del ruolo vincente del figlio.

2) Insomma i genitori che credono di avere sicuramente dei piccoli campioni in casa talvolta sbagliano e anche grossolanamente.

a) Ciò vale in modo particolare nel caso di ragazzi dotati, i quali subiscono pressioni sempre più forti da parte di un ambiente sociale e familiare che vede in loro, più che degli individui da supportare nella loro fragilità emotiva, dei potenziali campioni da spingere ai massimi livelli.

b) Spesso è più utile privilegiare lo sviluppo armonico della personalità del giovane sportivo che l’ambizione a traguardi difficilmente raggiungibili !!!

3)I genitori dovrebbero incoraggiare e aiutare il ragazzo ad apprezzare la sfida che lo sport comporta, insegnargli a non arrendersi e a sopportare la fatica, condividere con lui il sacrificio per ottenere un obiettivo, fargli capire la stima per il suo impegno e che la sicurezza del loro amore sia di fronte ad una sconfitta che ad una vittoria.

a) Se i genitori sono stati atleti non dovrebbero rivivere nel figlio la loro carriera sportiva ma rispettare la sua individualità e il suo percorso agonistico e non opprimerlo con i confronti.

b) Un problema è talvolta il rapporto tra genitori e allenatori. I genitori possono pretendere degli allenatori preparati,ma poi devono lasciarli lavorare in fiducia senza interferenze, nel tentativo di sostituirsi a loro o con l’ intento di agevolare i propri figli.

Allo scopo di favorire un coinvolgimento positivo dei genitori nella attività dei propri figli la National Alliance for Youth Sports propone il seguente Codice Etico dei Genitori:

Codice Etico dei Genitori

Incoraggerò la lealtà sportiva manifestando un sostegno positivo verso tutti gli atleti, gli allenatori e i giudici di gara durante ogni competizione,ogni allenamento o altri eventi dell’attività sportiva

✓ Il benessere fisico ed emotivo del mio ragazzo/a verrà prima del mio personale desiderio di Vincere

✓ E’ necessario che mio figlio pratichi lo sport in un ambiente sano, sereno e sicuro

✓ Sosterrò gli allenatori e gli ufficiali di gara che lavorano con il mio ragazzo/a allo scopo di incoraggiare l’affermarsi di un’esperienza che sia per tutti positiva e piacevole
✓ Chiederò che l’ambiente di mio figlio sia libero da droghe, tabacco, alcool e che ne sia vietatol’uso in tutti gli appuntamenti sportivi Mi ricorderò sempre che le gare sono per i giovani e non per gli adulti 

✓ Farò del mio meglio perché l’attività sportiva sia per mio figlio veramente divertente

✓ Chiederò a mio figlio di trattare con rispetto gli altri atleti, gli allenatori, i tifosi ed i giudici di gara indipendentemente dalla loro razza,sesso, religione e abilità 

✓ Nello sport, come nella vita, ci sono anche le sconfitte.
✓ Un buon genitore sa che per raggiungere un obiettivo si può anche soffrire, e qualche volta perdere.

✓ Un buon genitore sa spiegare al figlio/a che deve ancora percorrere gran parte della sua strada.

✓ Sa rafforzare la fiducia in se stessi, nei propri mezzi, nella propria personalità.

✓ E’un duro allenamento, ma se ne esce sempre un po’ più forti di prima. conclusione….
✓ Allenarlo anche a perdere è più importante che allenarlo a vincere.